Plessi scolastici

Cosa fare per ...

COSA FARE PER ...

Di seguito un elenco di "risposte" alle domande più comuni delle famiglie.
Invitiamo i genitori a contattarci per ulteriori esigenze.

Posso iscrivere mio figlio alla Scuola Elementare prima che abbia compiuto 6 anni? L’iscrizione alla classe prima è obbligatoria per i bambini che compiono 6 anni entro il 31 dicembre dell’anno di inizio della frequenza scolastica; mentre è facoltativa per i bambini che compiono 6 anni entro il 31 marzo dell’anno successivo. La Direzione consiglia, prima di optare per l’iscrizione facoltativa, di consultare gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia, al fine di sentire il loro parere circa l’opportunità di far iniziare al bambino, con anticipo, la Scuola Elementare.
E’ possibile portare mio figlio a scuola prima dell’inizio delle lezioni? Gli edifici scolastici sono aperti mezz’ora prima dell’inizio delle attività scolastiche. Si invitano, tuttavia, i genitori ad accompagnare i bambini a scuola non con troppo anticipo (massimo 5-10 minuti), in quanto prima delle lezioni sono presenti a scuola solo alcuni bidelli, che hanno il compito di vigilare sugli alunni di tutte le classi del plesso.
Nei plessi dove le attività scolastiche incominciano alle 8,30, i genitori possono avanzare richiesta per anticipare l’ingresso del figlio (al massimo alle ore 7 e 50 minuti), qualora entrambi inizino il lavoro prima delle ore 8,00.
Posso ritirare mio figlio prima della fine delle lezioni? Sì, in casi eccezionali è possibile venire a prendere l’alunno prima della fine delle attività scolastiche. Se si è già a conoscenza dell’esigenza dell’uscita anticipata, è opportuno, già dal mattino, avvisare gli insegnanti mediante comunicazione scritta sul diario. Le uscite anticipate con cadenza regolare sono, invece, consentite solo per motivi connessi a terapie mediche o a percorsi individualizzati presso strutture sociosanitarie.
Se porto mio figlio a scuola dopo l’inizio delle lezioni, devo giustificare il ritardo? Sì, è necessario giustificare il ritardo, compilando un apposito modulo che verrà fornito dal personale non docente. Si raccomanda ai genitori di rispettare scrupolosamente l’orario scolastico, in quanto:
  • rientra fra gli obiettivi educativi la puntualità a scuola e nello svolgimento dei propri doveri;
  • non sempre è possibile ripresentare integralmente esperienze condotte insieme agli alunni o spiegazioni fornite dall’insegnante;
  • ritardi abituali tendono a sminuire il valore dell’istituzione scolastica e sono vissuti con disagio dallo stesso bambino che arriva a scuola dopo l’inizio delle attività.
Posso chiamare mio figlio a scuola? Le telefonate agli alunni sono consentite solo per motivazioni veramente eccezionali, poiché frequenti interruzioni comprometterebbero il regolare svolgimento delle attività didattiche. In caso di urgenza, è comunque preferibile lasciare il messaggio al bidello, che provvederà a comunicarlo al bambino.
Come posso richiedere un colloquio con gli insegnanti di mio figlio? I colloqui fra genitori ed insegnanti avvengono, di regola, ogni due mesi (a fine novembre - in occasione della conclusione del primo quadrimestre - nella terza decade di aprile - al termine dell’anno scolastico). I docenti sono, inoltre, disponibili per eventuali incontri, un mercoledì al mese durante il rientro pomeridiano. Per situazioni urgenti, è possibile richiedere un colloquio anche in tempi più ravvicinati, avanzandone richiesta tramite comunicazione sul diario o attraverso modalità che verranno concordate durante le assemblee con i genitori.